LA STORIA DEL CAMMINO

Il 30 ottobre Cagliari festeggia San Saturnino, martire locale di cui si narra una leggendaria passione.

Le celebrazioni religiose in onore del Santo patrono del capoluogo della Sardegna sono presenti in diversi comuni della Regione. San Saturnino, infatti, non viene celebrato solo nella Città del Sole ma anche in diversi centri dell’Isola.

Dalla consapevolezza della forte religiosità radicata nel cuore dell’Isola e con la voglia di far rivivere, in maniera partecipativa, tradizioni la cui memoria altrimenti si allenta, nasce nel 2017 Il Cammino di San Saturnino. Un percorso che prende vita dalla collaborazione tra l’Associazione Athanatos e l’Associazione Chelu e Luna: la prima si occupa da tempo dell’organizzazione di grandi eventi di carattere culturale ed educativo; la seconda nasce con lo scopo di valorizzare le tradizioni storico-culturali della Sardegna. La rievocazione storica degli eventi che hanno segnato a più riprese la vita del Santo, così come tutte le attività previste per animare il territorio nell’arco delle cinque giornate, sono state studiate ed organizzate con uno scopo ben preciso.

L’idea di base su cui si è sviluppato Il Cammino di San Saturnino prende l’avvio dal desiderio di far conoscere la Sardegna nelle sue variegate sfaccettature. Un percorso che attraverso le iniziative che vanno oltre la promozione del più noto azzurro del nostro mare, dirottano l’attenzione verso un altro tipo di bellezza, quella meno conosciuta e più suggestiva dell’entroterra isolano. Un fil rouge, quello delle tradizioni religiose e popolari, che unisce la realtà metropolitana di Cagliari al calore e all’accoglienza dei paesi dell’interno.

2017 – NASCE IL CAMMINO DI SAN SATURNINO

Il Cammino di San Saturnino si presenta come la rievocazione di ancestrali riti religiosi, parte integrante della nostra cultura, troppo spesso dimenticati sotto la coltre della polvere del tempo, da cui prende avvio un progetto di più ampio respiro. Snodatosi nella sua prima edizione del 2017 tra Cagliari, Ussana, Gergei e Isili, il Cammino abbraccia attualmente più di sedici comuni protagonisti, dei quali mira a valorizzare gli aspetti storici, culturali, archeologi, turistici e ambientali.

Un santo, tanti paesi devoti e un pellegrinaggio che diventa occasione di gemellaggio e interconnessione tra loro. Un percorso attraverso i luoghi e le persone, alla scoperta dei riti e delle tradizioni. Un’occasione dove il viaggio e la devozione diventano momento magico di incontro, ricerca di elevazione spirituale e riscoperta del proprio sé interiore.

Un caleidoscopio di colori, forme e sapori che ricordano l’ancestrale bisogno dell’uomo di riconciliarsi con la propria Terra attraverso il divino.

Partendo da questi elementi si è concretizzato un progetto che ha dato vita a un evento che non solo vuole ridare dignità al santo patrono, comune a Cagliari ed a Isili, ma anche e soprattutto valorizzare i territori della Sardegna. Un potenziamento che parte dall’interno e che cerca di coinvolgere abitanti, pellegrini e curiosi.

 

La segnaletica del percorso